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Tutta la città si aprì davanti al suo volo -di Roberto Di Costanzo per Luxury&Tourism

Tutta la città si aprì davanti il suo volo. Lo zaino si apriva come paracadute di idee sempre tese sul destino ed i viaggiatori. Un arcipelago di forme convesse e spechiate si apriva sotto al suo vuoto. Il solletico della curiosità muoveva i suoi occhi rapiti dal nuove geometrie dello spirito. Abbracciò i ponti col respiro ed atterrò sul desiderio. I gracciacieli rincorrevano la sua schiena pronta a distendersi sugli sguardi dei millessimi dei piani; occhi fugaci oltre quei vetri. Contenitori umani nel racconto dell' uomo contemporaneo e frenetico. Bisogno di un lungo abbraccio che lo contenesse assieme quel grande zaino aperto sui rossi i gialli i bruni. Pensò che in fondo in quell' atterraggio di straniero c'era la parola libertà, quasi scritta su quel cielo contro il quale si specchiava in caduta.

 

 

di Roberto Di Costanzo

http://www.robertodicostanzo.it/

 

 

 

 

Invano segui quelle linee lungo i tragitti del tramonto - di Roberto di Costanzo per www.luxuryandtourism.com


 
 
 
 
 
Il sole girava attorno il suo avvenire con moto perpetuo. Ogni frase gentile lo accarezzava prima nel volto poi sulla schiena. Come a concedergli speranza e conforto. Il viso si macchiava di segni convulsi, gli occhi salpavano verso l' onice verde,fino ai tramonti di settembre. Le ombre si allungavano verso gli spigoli delle architetture. Salivano e scendevano in cerca di un punto infinito dove attraccare la parola fine. Invano segui quelle linee lungo i tragitti del tramonto. Scoprì presto di una fine oltre l' inenarrabile occhio umano. Scoprì presto che la fine era solo una linea a baciare l'orizzonte. Il corpo lungo il limite del terreno.
 

Il suo cuore profumava di valigia e di coraggio - di Roberto Di Costanzo per Luxury & Tourism

 

 

 
 
 
I suoi tratti erano ormai affezionati al giorno, alla materia diluita del sole; i suoi pensieri invece legati al vigore della notte, al suo furore.
Tra le due si mescolavano i colori degli occhi sempre in attesa di un finale. Il lungo salotto bianco, quel bianco coloniale lo accoglieva nell'ultima ronda di pellegrino, al servizio della parola e dei segni da cui traeva sale e virtù. Uno scenario di luce e riposo per i suoi occhi.
Il freddo inverno aveva consumato ogni suo riparo di pelle che invece ora risorgeva sul gelo. Un nuovo scenario di linee davanti a lui che immaginava di poter condividere un giorno, oltre quel labirinto di linee. Una condivisione rara che solo sognava nel sole di potersi riparare nella comprensione di uno sguardo maestro.
Nessuna mano avrebbe disegnato per lui l'incontro fatale; nessun sacello si sarebbe schiuso all' amore senza che lui lo avesse davvero atteso dal cuore.
Il suo cuore profumava di valigia e di coraggio.
 

 

Rimane solo un soffio di coraggio per corteggiare il mattino di storie nuove di Roberto di Costanzo per www.luxuryandtourism.com

 

 

 

 
Il confine tra il cielo è terra è questo piccolo comignolo innevato sul quale gioco a nascondino col mio aquilone. Una lunga distesa di bianco accoglie il mio tempo perduto a cercare bellezza e in essa ricercarmi. Il sole asciuga questa discesa di neve sui passi appena accarezzati sul bianco. Nuova carta per le cime, tese nel guardarmi fisso, regali immutate. La mano si ricongiunge al cielo nella soglia tra immaginario e reale. Uno stato di grazia questa neve che ricopre le mie carte. Le nuvole spariscono all'orizzonte. 
Rimane solo un soffio di coraggio per corteggiare il mattino di storie nuove.
 

www.robertodicostanzo.it

 

Il sole accecava i risvolti della valigia e la mia irruenza vagabonda di Roberto di Costanzo per www.luxuryandtourism.com

 


Il sole accecava i risvolti della valigia e la mia irruenza vagabonda. Un argine di cielo che mi avrebbe fermato sulla soglia del pensiero. Di questo avevo bisogno. Una porzione di terra che comprendesse l'aria del cielo. Ma questo non sarebbe mai accaduto. Conoscevo la disparità e finivo per conviverci al meglio. 
Mi accolse un lungo portico. Una ritualità architettonica suggestiva ai miei occhi grandi; una prospettiva infinita scandita da luce radente. Finiva per scuotere il mio immaginario come a tempo di musica. Scarti di felicità e corse al vento mi passarono davanti; vite passate su quel biancore.
Ecco già le vedevo passare sulla grande fuga. Poi un lungo respiro di sigaro, poggiato su baffi argentati al sole. Un bianco panama sulla nuca dello straniero. Respirava il suo passato proprio lì; tra l'entusiasmo vacanziero e le vele issate da ciò che di bello lo avrebbe catturato ancora. Nel dubbio lo disegnai. Per tradurre l'intraducibile emozione di un nostalgico sconosciuto.

 

New York era una grande signora distante da tutte di Roberto Di Costanzo per www.luxuryandtourism.com

 

 

 
New York era una grande signora distante da tutte. Cappello tra le nubi e mantello a scivolare in terra tra  la miseria. La valigia profumava di libertà al mio arrivo. La accarezzai procurando alle mani un senso di conquista. Sotto le ombre dei giganti alzavo le mani al cielo e le misuravo in rapporto alla materia attorno. Ho sempre trovato fascino nelle mani e nei piedi perchè in essi c' è il primo forte incontro con il mondo; l' intimità incontra il reale. Avrei potuto trovare un riparo sicuro da cui godermi i colori della città per disegnare. In fondo la carta scoppiava nella valigia. Eppure scelsi di disegnare con gli occhi, catturare per immagini, odori , contatto; l' incontro con la bellezza straniera. Mentre camminavo nella geometria perfetta della grande mela, rincorrevo tutte le storie che ogni viso raccontava al mio passaggio. La mano vicina al fianco emulava il segno di qualche linea di costruzione da riprodurre poi, da solo, davanti le finestre della casa. Una casa che respirava, tanto vi era luce in essa. Eppure anche da lì, oltre le immense vetrate, sentivo la palpitazione del teatro, quello della vita, che guardavo fuori e che  mi riguardava dentro.
 

 

Mentre il cielo arrossiva di bellezza capì di essere in un luogo diverso di Roberto Di Costanzo per www.luxuryandtourism.com

 

 

 
Mentre il cielo arrossiva di bellezza capì di essere in un luogo  diverso. Aveva attraversato le notti sull'oceano a cui aveva dato un colore con lo sguardo. I colori rispondono alla logica dei sentimenti ed alla destinazione umorale. Incontrò il nuovo giorno in sella alla valigia brunita. Un taglio di sole sulle lentiggini, l'alba sul mare. Tante nuove geometrie all' orizzonte, riscatto di modernità ed esuberanza giovanile. Allacciava la sua ombra in vita per non perderla mentre saltava dal ventesimo al trentesimo piano;un labirinto di forme nuove con cui poter giocare prima delle soste in mare. Ecco l'ombra si ritrae attorno a lui. Appena mezzogiorno. Squadre di ombrelloni blu controvento come danzassero. Un nuovo abbraccio. Una nuova casa. attraversato le notti sull'oceano a cui aveva dato un colore con lo sguardo. I colori rispondono alla logica dei sentimenti ed alla destinazione umorale. Incontrò il nuovo giorno in sella alla valigia brunita. Un taglio di sole sulle lentiggini, l'alba sul mare. Tante nuove geometrie all' orizzonte, riscatto di modernità ed esuberanza giovanile. Allacciava la sua ombra in vita per non perderla mentre saltava dal ventesimo al trentesimo piano;un labirinto di forme nuove con cui poter giocare prima delle soste in mare. Ecco l'ombra si ritrae attorno a lui. Appena mezzogiorno. Squadre di ombrelloni blu controvento come danzassero. Un nuovo abbraccio. Una nuova casa.


 

IL RAGAZZO CON LA VALIGIA di Roberto Di Costanzo per www.luxuryandtourism.com

 




 
Così decisi di affidare gli occhi non più al rigore cittadino ma all' euforia dell' avventura. Scelsi sguardi festosi e mani calde sul mio scrittoio per partire consapevole del cambiamento. Siamo il desiderio di vederci cambiare nel bene, in ogni specchio a cui destiniamo lo sguardo. 
Per nulla lontani dal corpo che ci vede crescere di colori e forme. La valigia ben disposta sull' orlo delle attese; pelle scura e carte di viaggiatore impunito. Già, la penitenza è una schiena troppo inclinata sui "sé "ed i "ma". La mia, una schiena filiforme, ecco.
Che allunghi la mia ombra nel deserto, tra le rocce, lungo i precipizi scozzesi, le sagome dei grattacieli. A tutto questo risposi con la carezza del viaggio. Risposi con l' abbraccio di chi si scopre missionario del segno. Abbracciai quel corpo stretto a cui donai il nome di famiglia e partii.
 

 

Benvenuto a Roberto di Costanzo che con le sue storie e i suoi disegni descriverà le affascinanti località dove Luxury & Tourism propone i propri immobili

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Roberto Di Costanzo – Visual Artist

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Roberto Di Costanzo. Ritrattista, illustratore, pittore, docente di storia del costume. Dopo l’Accademia di Belle Arti di Roma indirizzo scenografia teatrale, spinto dal grande amore per il cinema, accede al prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove seguito dal Maestro costumista Piero Tosi, suo mentore, e dallo scenografo Andrea Crisanti, si diploma in scenografia, costume ed arredamento per il cinema. Contemporaneamente cresce il suo interesse per l’ illustrazione che lo porterà a lavorare su progetti editoriali di rilievo tra i quali “L’ Amore non ha fine” di Francesco Freda (Edizioni Azimut), “ Il Canto di Natale “ di Charles Dickens (Edizioni Azimut), “Fiabe di Alenuska” ( Editioni Azimut), “Il Rifugio” di Marco Caputo ( Nicodemo Editore) ,” Roma” ( Editions Nomades), e “ Nina et Paris” di Paolina Sturni (Editions Nomades), gli ultimi due ,in uscita in Francia, Svizzera e Belgio. Dopo numerose mostre personali in Italia, su invito del Maestro Pierre Cardin espone presso l’ Espace Cardin a Parigi, presentandosi al pubblico francese nella veste di illustratore e ritrattista. Da qui l’ ascesa e l’ esposizione presso la Casa dell’ Architettura di Roma, l’ Istituto di cultura francese ( Centre Saint Louis) e l’ interesse crescente nel collezionismo parigino. Le sue opere grafiche figurano in collezioni private tra Roma e Parigi e nelle prestigiose gallerie: “Galerie Maurizio Nobile” ( Parigi- Bologna); “Galerie du 9e Art” ( Parigi). Attualmente è docente di storia del costume all’ Accademia del Lusso di Roma. Conduceinoltre seminari di disegno e pittura. 

Roberto Di Costanzo

 

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